Il cuscino in ambito letterario

I diari di viaggi, i resoconti sono testimonianza di come gli oggetti che ci circondano siano importanti nella vita di tutti i giorni, ma anche per il nostro ego.

In questo post riporterò alcuni passi di opere nelle quali figura l'oggetto cuscino e l'utilità o il fine per cui l'autore lo cita.




               



"[...] Gli applausi che si partirono dal battello lo confermarono nella sua opinione e in pochi secondi i due schifi veleggiavano di conserva.  Griffith non giaceva più sopra i suoi cuscini egli era in piede tutto attività ed allorchè diresse la parola a Barnstable nol fe senza qualche vivezza e persino con cert aria di rimprovero Perchè avete perduto tanto tempo prezioso mentre ogni minuto ci apporta nuovi pericoli Io obbediva al segnale di richiamo quando ho inteso il rumore dei vostri remi ed ho voltato la prua per prendere il pilota Siete venuto a capo di trovarlo?...[...]"

Il cuscino in questo caso simboleggia l'ozio. Il marinaio Griffith prima riposava, ma, quando viene richiamato per aver perso del tempo prezioso di fronte ai pericoli che incombono e cui va in contro il battello, si mette subito all'opera.


La figura del cuscino è centrale in un romanzo di Horacio Quiroga.





"[...] La cameriera che entrò più tardi per disfare il letto, ormai sola, guardò alquanto stupita il cuscino.
«Signore!» chiamò Jordán a voce bassa. «Sul cuscino ci sono macchie che sembrano di sangue.»"


[...] Jordán lo sollevò; pesava moltissimo. Uscirono con il cuscino e sul tavolo della sala da pranzo Jordán squarciò la fodera e la copertura. Le prime piume volarono e la cameriera emise un grido di orrore con la bocca spalancata, portandosi le mani contratte alla testa: sul fondo, tra le piume, c’era un animale mostruoso che muoveva lentamente le zampe pelose, una palla vivente e viscosa. Era talmente gonfio che la bocca si vedeva appena...


In questi passi tratti dal romanzo di Horacio Quiroga si comprende come la figura del cuscino sia centrale. Alicia e Jordan si erano sposati ad Aprile. I primi mesi trascorsero felici, poi lei prese un'influenza e non si rimise più. Il dottore le prescrisse riposo assoluto. Il letto e il cuscino la accompagnarono per tutto il corso della malattia. Quando Alicia morì, la cameriera disfò il letto e osservò il cuscino; pesava parecchio. Così chiamò Jordan, questi squarciò la fodera e la copertura e scoprì che dentro vi era un animale mostruoso : il cuscino fu dunque la "dimora" di questo essere. Si trattava di un uccello parassita che si rifugiava dentro i cuscini di piume e di notte usciva fuori e si nutriva di sangue umano. Fu proprio questo a succhiare tutto il sangue di Alicia fino a svuotarla del tutto. 









Note sull'autore

Horacio Quiroga (1878-1937) è stato uno scrittore uruguaiano considerato il fondatore del racconto ispanoamericano moderno. Nella grande produzione di racconti, le ambientazioni e i personaggi di stampo realistico convivono con elementi fantastici. Tra le opere più importanti ricordiamo: "Racconti d'amore, di follia e di morte", "Racconti della foresta", "Anaconda", "L'oltre", "La scimmia assassina".




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